Il tema dell’anno

PERCEPIRE
L’INTELLIGENZA
di Network Museum People
La seconda stagione di Network Museum People si apre prendendo spunto dal tema dell’anno del fratello maggiore Network Museum: per tutto il 2026 ci chiederemo come i visitatori percepiscano l’essenza di un museo, la sua missione, la sua filosofia, la sua…intelligenza.
Raramente vi è una tale coincidenza tra un tema dell’anno e la missione di una sperimentazione, soprattutto quando, da solo, il titolo di una sezione riesce a definire addirittura la stessa ragione d’essere dell’attività di studio.
Come un visitatore percepisca quanto proposto da un museo, la sua missione, la sua filosofia, la sua “intelligenza” è il tema dell’anno, che ci accompagnerà per tutto il 2026.
Come anticipato nell’occhiello di questo redazionale di presentazione del tema dell’anno si tratta di comprendere se e come venga percepita dal pubblico ciò che noi definiamo essere l’intelligenza intrinseca di un museo, ancora prima di tanti ragionamenti di tendenza, di questi tempi, che vedono al centro dei dibattiti la questione sulle applicazioni dell’intelligenza artificiale nella gestione delle istituzioni museali, delle raccolte e della didattica. Sembra non ci sia settore immune dal desiderare tale applicazione tecnologica, da questa moda, da questa un poco inquietante mania, anche se foriera di grandi cambiamenti epocali quanto di futuri disequilibri e disarmonie, che saremo chiamati a subire, a sopportare ed a risolvere, prima di fruire appieno delle tante meraviglie, che tale tecnologia promette.
Questo, però, dopo.
Abbiamo deciso di fermarci e forse, addirittura, fare un passo indietro, malgrado il nostro istituto stia parallelamente indagando il panorama delle applicazioni di I.A., investendo risorse nelle stesse a favore dello studio e della gestione del fenomeno museale e didattico, per chiederci se fosse veramente chiaro ed adeguatamente indagato il concetto di “intelligenza” museale, ancor prima dell’evoluzione in “artificiale”.
Come i nostri colleghi di Network Museum si stanno impegnando da oltre un anno nel tentativo di definire se vi sia e come venga espressa l’intelligenza di un ente didattico-espositivo, così noi di People, con una azione complementare, proponiamo a tutti voi di aiutarci a comprendere se e come un visitatore riesca a cogliere la “ratio” di un museo ed il messaggio che l’ente stesso, ogni oggetto esposto, ogni contenuto espresso ed ogni attività proposta indirizzi ai propri fruitori.
Di primo impatto potrebbe risultare una questione oziosa, come ogni volta che un “perché” si scontra con un “come” di lungo corso, assodato, monolitico, certo, a volte un poco ingombrante, ma istituzionalmente garantito, voluto, giusto come un museo.
Eppure se Mosè non avesse colto quella sua ansia, come di roveto che arde senza consumarsi, il nostro mondo non sarebbe ciò che conosciamo ora. Avrebbe potuto pigramente girarsi dall’altra parte, come molti dei suoi colleghi pastori. È incredibile come una parola così impertinente, come un innocente ed a volte puerile “perché”, abbia così sovente sconvolto le pigre abitudini di una specie come la nostra.
Tornando al nostro quesito ed ai protagonisti di questa sperimentazione, a cui abbiamo dedicato un sito, attraverso il quale comunicare, molto probabilmente unico nel suo genere, non solo cercheremo di farci spiegare da voi se percepiate un qualcosa, che possa essere considerato come intelligenza museale, ma cercheremo di suscitare comportamenti e condivisioni atti a comprendere in quale modo la caratteristica indagata venga percepita.
Sia benvenuto, pertanto, ogni vostro contributo, soprattutto se espressione spontanea e non codificata dai nostri soliti e freddini sondaggi, forum ed altre diavolerie della comunicazione moderna. Proprio per cogliere tale spontaneità e permettere a voi di approfittare di ogni opportunità di esternazione sul tema, abbiamo pensato di realizzare, attraverso il nostro spin off, Cultural Community Management, il Network Museum People Café, il cui sito è già in rete per la consueta “routine” di messa a punto.
Questa ulteriore novità, il Network Museum People Café appunto, si concretizza nell’organizzazione, presso locali pubblici di somministrazione, selezionati e riconosciuti dal nostro istituto come “partner scientifici”, di attività atte a coniugare incontro, socialità, condivisione, sensorialità e convivialità. Esattamente il contrario di ciò che la “rete”, e tutto ciò che è comunicazione, sta invitando, anche un poco forzatamente a fare. Siamo tutti così connessi da perdere il senso della condivisione, della prossimità, della socialità.
Abbiamo ritenuto, pertanto, non solo opportuno ma necessario cercare di rilevare attraverso l’incontro interpersonale e l’osservazione di gruppi e di comunità culturali, che così avranno, speriamo, modo di formarsi, espressioni meno mediate e più profonde non solo circa il tema sin qui descritto, ma relativamente ad ogni aspetto del rapporto persone-cultura-musei, ragione d’essere di questo nostro protocollo di ricerca e di questo sito.

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Quanto specificato è dettato anche dalla necessità di comprendere come lo stesso quesito circa la percezione dell’intelligenza museale venga recepito. Un aspetto fondamentale, per esempio, è definito da cosa e da come il visitatore consideri categorie come “intelligenza”, “percezione”, “rapporto”. Come percepisca il museo stesso, l’istituzione, il ruolo, la sua materialità. Ed ancora cosa accada nel visitatore degli enti museali durante la fruizione di spazi e contenuti di cui è destinatario, se si sentirà effettivamente nel ruolo di destinatario di contenuti e messaggi oppure si limiterà ad un ruolo di pubblico pagante sospeso tra ignoranza affaticante e feticismo di opportunità. L’approfondimento di questi elementi sarà fondamentale per la determinazione della modalità di percezione ancor prima della definizione del concetto di intelligenza museale e del risultato suscitato da questa nel visitatore.
Chiudiamo questo nostro editoriale di presentazione del tema dell’anno con il consueto invito a seguire ed a partecipare ad ogni nostra iniziativa inerente l’indagine sul tema dell’anno…magari davanti ad una fumante tazza di caffè!
Come percepite, quindi, l’intelligenza di un museo?
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Titolo: Percepire l’intelligenza
Sezione: Il tema dell’anno
Autore: Network Museum
Ospite: –
Codice: INMNET2510121855MAN
Ultimo aggiornamento: 12/10/2025
Pubblicazione in rete: 7° stagione, 12/10/2025
Proprietà intellettuale: INFOGESTIONE s.a.s
Fonte contenuti: INFOGESTIONE – Network Museum People
Fonte immagini: INFOGESTIONE – Network Museum
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